“Nel suo profondo
vidi che s'interna,
legato con amore in un volume,
ciò che per l'universo si squaderna...”
Era scritto in quel volume citato da Dante
nell'ultimo canto del Paradiso, il canto che
chiude la Divina Commedia in un'estasi di rutilante
letizia. Era scritto nel manoscritto vergato
prima dell'alba dei tempi, prima della comparsa
dell'uomo sulla Terra, prima dell'inizio del
torneo intercollegiale di calcetto. In quel
manoscritto, redatto da Dio o dal Caso (ma Caso,
come disse Anatole France, non è forse
lo pseudonimo usato da Dio quando non vuole
firmare col proprio nome?), è già
stata incisa con caratteri indelebili la nostra
vita, la nostra storia, l'altalena di gioie
e dolori che caratterizzerà la nostra
esistenza...e probabilmente anche il risultato
della finale del primo agone calcistico intercollegiale.
Una finale che i ragazzi del VN Football Team
hanno conquistato con tenacia ed abilità,
con sagacia tattica e coraggio, con spirito
di sacrificio e veemente furore. Una finale
raggiunta superando la selezione del Lamaro
Pozzani, una squadra mai doma nel cercare di
controbattere colpo su colpo alle letali incursioni
nemiche e capace con alcuni violenti contrasti
di far ricordare al pubblico assiepato sugli
spalti il miglior J. James Braddock, storico
pugile americano, soprannominato “Cinderella
Man”. Una gara, quella contro la delegazione
degli aspiranti Cavalieri del Lavoro, che ha
messo ancora una volta in evidenza la capacità
dei Tardini Boys di saper riacciuffare una partita
in bilico fino all'ultimo minuto e di rimanere
lucidi nei momenti cruciali del match. Determinante
è stato l'apporto dato dal tandem d'attacco
Ganci-Innocente, gemelli del gol sempre freddi
e spietati in area di rigore, con il sabino
eccezionale anche nelle vesti di allenatore
demiurgo, capace di plasmare la squadra in campo
con indicazioni appena sussurrate dalla panchina.
Fondamentale anche la sintonia tra i reparti
garantita dai granitici difensori (rigorosamente
in ordine alfabetico) Di Nonno, Pianu e Sciandra,
bravi nel tenere saldi gli equilibri di una
squadra, in alcune fasi della partita, troppo
sbilanciata in avanti. Una menzione particolare
spetta ai due rookies Lettini e Cataldo, il
primo decisivo nel difendere i pali in alcuni
frangenti delicati e palpitanti della partita
con interventi miracolosi, ed il secondo, ribattezzato
il Tardelli del Vesuvio (per la contenuta, pacata
e misurata esultanza), capace di trafiggere
il portiere avversario con un tocco liftato
pochi secondi dopo il suo ingresso in campo.
La gara, diretta egregiamente dall'arbitro Giorgi
di Anagni e conclusasi con il risultato di 8
a 6, permette così ai ragazzi del VN
Football Team di accedere alla tanto agognata
finale, dove affronteranno la corazzata della
Rui, uscita vittoriosa dall'altra semifinale
disputata contro la delegazione del Don Mazza.
La squadra capitanata dal capocannoniere Arrigoni
potrà contare su un ottimo stato di forma
e sulla consapevolezza di essere la favorita
per aggiudicarsi la vittoria finale, forte dell'imbattibilità
e di un reparto offensivo in stato di grazia.
In quel volume, dicevamo, c'è sicuramente
già scritto il nome della squadra vincitrice
del torneo: ma è un volume, purtroppo,
non in vendita né in prestito per una
rapida consultazione. I ragazzi del VN Football
Team dovranno contare sulla loro forza, sulla
loro coesione e sull'appoggio di un pubblico
sempre caloroso (soprattutto quello femminile...).
Dovranno fare una partita perfetta...la partita
perfetta. Solo così potranno aggiudicarsi
la vittoria e leggere il loro nome nell'albo
d'oro del torneo intercollegiale di calcetto.