E’ arrivata inesorabile, spietata, cinica
e senza alcun preavviso. Per fortuna priva di
clessidra, simbolo del “memento mori”,
e senza falce: perché, allora sì,
in quel caso, avremmo dovuto iniziare a temere
seriamente per la nostra sorte. Stiamo parlando
della prima sconfitta del VN Football Team al
quadrangolare intercollegiale, una “beffa
di Buccari” che a distanza di giorni,
trascorsi nel tentativo di far cadere nell’oblio
la bruciante disfatta, sembra ancora difficile
da digerire. Nonostante i nuovi innesti nel
quintetto iniziale e l’intera rosa a disposizione
(eccezion fatta per il Demostene dell’area
di rigore, Gabriele Ganci, invitato come relatore,
nella capitale francese, ad una conferenza di
rilevanza internazionale dal titolo “Prospettive
professionali per la nuova figura dell’allenatore
in campo”), i depositari dell’insegnamento
del card. Tardini non hanno saputo tramutare
la tensione accumulata nella vigilia del match
in adrenalina positiva e in furor agonistico
necessari per ottenere la vittoria, soccombendo
così dinanzi alla potenza fisica della
compagine dei numerari in maglia blu, una squadra
esperta, affiatata, gerontocratica, guidata
da un centravanti, che nonostante una vis polemica
tipica di alcuni eccentrici personaggi del pubblico
di “Amici” di Maria de Filippi o
dei programmi di Alda D’Eusanio, è
stato capace di fare reparto da solo, perforando
a più riprese la difesa dei gialloblu.
Il risultato finale di 6 a 2 ha così
fatto precipitare i ragazzi del VN team dall’Olimpo
degli dei, colpiti dai dardi della “f?????
t?? ?e??”, dal carro dei trionfi allegorici
rinascimentali, per riportarli alla triste realtà
di un secondo posto in classifica che, ad ogni
modo, non pregiudica l’accesso alle semifinali
del torneo. Per la folla oceanica dei tanti
tifosi (ma soprattutto tifose) accorsi dalle
rispettive stanze e per una volta improvvisatisi
esperti e fini conoscitori del gioco più
bello del mondo, è stato come vedere
vincere Pietro Gambadilegno contro Topolino,
Goblin contro Spiderman, Gargamella contro i
Puffi, il ranger Smith contro l’orso Yoghi…insomma
il Male contro il Bene, per usare le categorie
del dualismo manicheo. D’altronde una
spiegazione razionale ma allo stesso tempo trascendentale
potrebbe risultare sufficiente per spiegare
la vittoria della Rui: considerata la struttura
gerarchica dantesca del paradiso, sicuramente
sarà stato più facile per Escrivà,
canonizzato nel 2001, procacciarsi il favore
dell’Onnipotente rispetto a un “semplice
prete romano”, come amava definirsi lo
stesso Domenico Tardini. Ma tralasciando queste
ipotesi celesti, queste supposizioni sulla realtà
intangibile, la vera ragione della sconfitta
sta probabilmente nella scelta dei cambi…pardon,
frequenza dei cambi(!) effettuati da Mister
Vicenti, coach alla prima ufficiale sulla panchina
del VN Football Team. In effetti gli avvicendamenti
realizzati ad una velocità supersonica
non hanno consentito alle “furie gialle”
di entrare nel ritmo partita con convinzione
e continuità, ed anzi hanno creato delle
lacune in difesa, con la formazione di quintetti
mal assortiti per posizioni e ruoli da mantenere
in campo, sfruttate sapientemente dai contropiedisti
della Rui. Non è bastata la solita ottima
prestazione di Mimmo Sciandra, il Beckenbauer
di Castello Manforte, capace di segnare il secondo
dei due gol segnati dalla sua squadra pur giocando
quasi tutta la partita da centrale difensivo,
a tratti insuperabile. Non è bastato
uno spumeggiante (almeno nella fase iniziale
della gara) Innocente, autore di un gran gol
nei primi minuti, ma tradito dalla traversa,
che, ferma ed imperturbabile, ha deciso di respingere
il suo siluro su calcio di rigore qualche centimetro
al di qua della linea di porta, ponendo così
fine alle speranze di rimonta da parte del VN
Football Team.
Dicono che quella traversa stia ancora tremando
e che un vento nuovo soffia sulla terra battuta
del “Domenico Tardini”: un vento
che la prossima volta sospingerà il pallone
decisivo nella rete, qualunque sia l’avversario
che la sorte opporrà in semifinale ai
ragazzi del VN Football Team. Nonostante la
sconfitta rimediata, il morale sotto i tacchi
e le aspettative tradite, credeteci ragazzi.
Yes, we can.